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Archivio Ottobre 2006

i can change but i’m here in my mould

30 Ottobre 2006 1 commento


ma perchè se voglio stare sola i rompicoglioni non lo capiscono???
partendo da uno stronzo che pensa di potermi avere appena schiocca le dita e che mi cerca quando ha voglia di una ragazza..peccato che da me non abbia mai avuto nulla di diverso da un sonoro no..
continuando cn un ragazzo che mi ha convinto ad uscire con lui per sfinimento…l’unica cosa giusta che ha fatto la sera è stato non provare a baciarmi..anche se mi ha preso la mano e non me la voleva più mollare….
e finendo con un mio collega per il quale oggi al lavoro ho dovuto fare i salti mortali cercando di evitarlo… sabato mi ha abbracciato e dato un bacio sulla guancia talmente lungo che pensavo volesse battere qualche record mondiale..oggi invece mi ha solo dato un bacio fugace sulla spalla….dal mio sguardo ha capito che doveva solo scappare…
ahhh dimenticavo un mio ex che nonostante tanti anni ancora cerca di avermi nella sua vita….e lo fa nei modi più pallosi: a parte baciare la ragazza solo quando sono davanti a me, a parte mandarmi msg e chiamarmi nonostante io gli chieda di non farlo…lui cerca di farmi ingelosire del tipo con cui sn stata quest’estate dicendomi che con la ex stava troppo bene e che sn fatti per stare assieme….lo odio
anzi li odio tutti
perchè nessuno riesce a vedere oltre il mio aspetto, perchè nessuno mi sa prendere per il verso giusto e farmi capitolare…l’unico che ci è riuscito è stato quello stronzo di agosto…forse perchè nn mi è crollato ai piedi o forse perchè mostra di apprezzarmi anche mentalmente…mi chiama spesso e parliamo tranquillamente di cavolate..senza impegno e senza pressioni.
quello che non sa è che quando tornerà non è scontato che replicheremo i 7giorni di sesso di agosto…mi è servito allora ma adesso il solo sesso non mi interessa più e non voglio chiedergli nulla di diverso perchè so già che scapperebbe lontano da me.

io e te tre metri sopra il cielo…mai più

29 Ottobre 2006 5 commenti


penso di essere una delle poche ragazze in Italia che ancora non aveva visto tre metri sopra il cielo…oggi vista la giornata devastante al lavoro, merito di un cazzettone di dimensioni colossali, ho deciso di fare la pensionata e rimanere a casa..armata di filmone strappalacrime.
così ho passato due ore a pensare al ragazzo con cui stavo sino a giugno, quando ancora la mia vita era perfetta e programmata, lui che mi diceva che non ci saremo mai lasciati, lui, il ragazzo che consideravo la mia anima gemella, quell’altra metà della mela che pensavo non avrei mai più potuto trovare.
ero convinta che saremmo stati assieme per tutta la vita, avevamo fatto programmi per un’intera vita assieme..e questo blog è nato proprio nel momento in cui lo stavo per lasciare, mi ero invaghita di un altro ragazzo e non sapevo cosa fare, dove appigliarmi…invece ho trovato la forza per resistere e tornare da lui, alla nostra vita.
mi chiedo perchè lui non ha saputo resistere alle tentazioni come ho saputo fare io, mi chiedo perchè mi ha permesso di uscire dalla sua vita: è bastato che gli dicessi di non farsi più sentire e lui è scomparso, non ne è rimasta traccia..mi ha fatto male, talmente tanto male che ho impiegato mesi per riprendermi. ancora oggi nn so come reagirei a rivederlo…ma forse dentro ne sono ancora innamorata.
nonostante sia stata con un altro ragazzo, nonostante la mia vita vada avanti giorno dopo giorno anche senza di lui, nonostante tutto e nonostante tutti io so che un’altro come lui non lo troverò più, so che lui è e rimarra “l’incidente sulla spiaggia”, quando siamo caduti in riva e siamo rimasti a coccolarci per non so quanto tempo sorvegliati dalla luna e cullati dal suono del mare..quando ancora non esisteva alcun NOI..quella stessa spiaggia in cui ci siamo dati il primo di tanti baci…
mi manca, mi manca la nostra vita, mi mancano le nostre discussioni, mi manca dormire assieme il venerdì notte, mi manca farmi bella per lui…e sopratutto ho sempre paura di vivere qlc che ho già vissuto assieme a lui…forse per questo mi rifugio in storie senza senso con persone senza senso..
non ho più la passione per nulla.

lui un cuore non l’ha mai avuto

27 Ottobre 2006 1 commento


LUI TORNA. me lo ha detto per telefono..ha detto che non gli sono sembrata realmente capace di prendere l’aereo per andarlo a trovare per cui sta meditando di tornare lui per fare il capodanno qui…ero talmente felice che ho, come sempre, rovinato tutto…
gli ho detto che nonostante tutto non avremmo passato capodanno assieme perchè io coi suoi amici ho poco in comune (e poi tra di loro c’è anche il ragazzo del post precedente..x cui meglio evitare)..e poi ci sarebbe la sua ex, che non nasconde ne di volerci tornare assieme, ne di odiarmi con il cuore..lui mi ha tranquillizzato dicendo che lei non ci sarebbe stata ma io imperterrita ho proseguito per la mia strada tirando fuori tante cazzate..alla fine è stato zitto.
e io pure.
la verità è che sono talmente contenta di vederlo che mi fa paura. adesso abbiamo trovato il nostro equilibrio, ci sentiamo spesso, parliamo di cazzate e le turbe mentali che mi ha provocato la sua partenza sono solo un ricordo..però su di me pesa anche quello che provavo a stargli vicino..con le parole ci siamo detti molto poco, ma i nostri corpi hanno parlato davvero tanto…il mio diceva che non son brava a fare sesso perchè finisco con il fare l’amore anche quando i sentimenti dovrebbero rimanere al margine, gli urlavo con ogni abbracciavo e ogni bacio che mi prendeva l’anima..lui invece mi diceva che era attratto da me, che gli piaceva tanto il sesso e che gli piaceva passare il tempo con me…ma mi sono accorta che se io non sono pronta per una nuova relazione seria è perchè ho il cuore in frantumi, il suo problema è che un cuore non l’ha mai avuto…anche se standogli vicino desideravo sempre che provasse i miei stessi sentimenti…
con tutte queste premesse vederlo mi farà perdere dieci anni di vita…ma lo voglio tantissimo..

“ed ero contentissima…
ma non te l’ho mai detto
che chiedevo
dio ancora ancora”

destini che si incontrano

25 Ottobre 2006 1 commento


se dovessi descrivere tutto il microcosmo che si è creato al lavoro uscirebbe qlc di troppo lungo..ma c’è un avvenimento, più di tanti altri, che ha scosso la mia anima dal torpore in cui l’avevo rinchiusa…
forse son condizionata dalla lettura di inshallah..altro che libro di guerra, è un libro sul destino, che mai come altri raccoglie il senso dell’importanza dei singoli eventi per il risultato finale..
e io oggi non posso fare a meno di pensare che il destino deve avere giocato ben bene con me…facendomi trovare il nominativo di un ragazzo particolare tra quelli che dovevo chiamare…un ragazzo che con me ha una storia molo strana: siamo due anime che percorrono binari separati ma che ogni tanto finiscono con il collidere….e ogni volta si sfiora la guerra atomica…
lui è stato il primo ragazzo con cui “mi son messa assieme” in seconda media..e a lui ho dato il primo bacio..
ci eravamo detti che la nostra prima volta, quando fossimo stati pronti, sarebbe stata assieme..invece la mia prima volta è stata con un suo amico..abbiamo litigato come matti quando eravamo al liceo sino a non parlarci più..poi un giorno abbiamo iniziato a messaggiare e sembrava che fosse di nuovo tutto tranquillo…ma non poteva essere, non per noi, infatti poco dopo ci siamo persi di nuovo e questa volta per sempre..anche se le nostre vite si sono sempre incrociate, facevo di tutto per evitarlo e lui per evitare me… prima ho cambiato facoltà per non incontrarlo, poi ho lasciato il suo amico perchè mi ero rotta di averlo in mezzo ai piedi..
e son sparita dalla circolazione, mi sono rifugiata nella città dove frequentavo l’universià e pensavo di non vederlo più..invece ecco che a distanza di due anni lo riincontro..e per la prima volta dopo anni mentre parla con una mia amica mi guarda negli occhi e cerca di stare con me anche dopo. invece io, di nuovo, sto con un suo amico…e mi vivo la mia settimana di passione sotto i suoi occhi…sino a quando finisce e gli vedo comparire sulla faccia un sorriso soddisfatto.
da quel giorno di agosto l’ho visto solo due volte di sfuggita e il suo sguardo mi pesa adosso come il piombo…non so neanche io se vorrei che mi parlasse o dopo tutti questi anni lo odio.
poi è arrivata la telefonata..conoscevo il numero e sapevo cosa mi aspettava: stavo per attaccare quando LUI ha risposto…simpatico e disponibile mi ha gentilmente detto che non era interessato alla mia offerta perchè ha già il servizio..e io li che ridevo con lui protetta dall’anonimato del telefono e dalla consapevolezza di avergli fornito un nome diverso dal mio (non sia mai che si incazzava solo a sentirmi nominare!).
quando ho attaccato ho iniziato a tremare..non riuscivo a credere di averci parlato, non riuscivo a capacitarmi del fatto che la persona che mi immaginavo non fosse realmente intrisecamente stronza.
vorrei capire se quella telefonata ha davvero un senso..o è stata uno scherzo del destino…

mondo call center

22 Ottobre 2006 4 commenti

generazione call center…dopo una laurea e la voglia di prendermela un pò comoda mi sono resa conto che forse era meglio se mi mettevo a guadagnare un pochino di soldi di mio, così ho scoperto il mondo dei call center..dove ttt deve essere detto con la voce impostata e dove non conta altro che il culo per strappare un contratto ad un cliente…
ci lavoro da un mese e anche se non è di sicuro quello che voglio fare da grande mi trovo bene, l’atmosfera è di quelle da liceo: ci sono ragazze che sembrano appena uscite da una rivista id moda, sempre in bilico sui tacchi 11 e con la faccia priva di imperfezioni, ci sono le secchione che mettono la testa giù e lavorano come matte per poter fare il maggior numero di contratti, c’è il polipone che ci prova con tutte, quello che mentre gli dici di non voler uscire con lui sta già mandando un msg alla ragazza dietro. c’è il ragazzino fresco fresco di diploma che lavora per mettere i soldi da parte per l’università..e che “marina il lavoro” per le partite a calcetto con gli amici.
ci sono le pause-flash fatte di troppi caffè che devono risegliare una volgia che già dopo mezzora di chiamate è pari a zero.
ci sono le nuove conoscenze, le risate tra una telefonata e l’altra..e molte volte anche durante la telefonata tant’è che i clienti offesi riattacano subito.
tutto questo non lo potevo sapere quando anche io ero solo vittima delle telefonate a qualunque ora del giorno, di sicuro non mi passava per la testa che se loro disturbavano me a cena era perchè per loro l’ora della pappa era molto lontana nonostante i ritmi biologici facciano brontolare lo stomaco…nn mi passava x la testa che dirgli “mio padre torna stasera, richiami” pur sapendo che a mio padre non gliene fregava nulla di quello che proponevano, era una perdita di tempo per loro.
no tutto questo l’ho imparato a mie spese: come ho imparato a mie spese che se anche una moglie ti dice che a casa hanno il pc è possibile che il marito mi liquidi dicendo che non lo hanno; ho imparato che mezza italia sta trasloccando e che l’altra metà lascia da soli a casa i bambini per cena.
ho scoperto che le colf straniere sono tantissime e che ci sono ancora più persone che si fanno pulire la casa alle nove di sera da una collaboratrice italiana.
tutto questo per non dire NO GRAZIE NON MI INTERESSA…
ma il vero “rischio del mestiere” sono i signori incazzati perchè li hai disturbati, perchè hai osato far squillare il loro telefono, perchè gli rubi dieci secondi di vita…e a quelli rispondo sempre con un cordiale vaffanculo mentale mentre dalle mie labbra esce un tenero “scusi, buona sera”…bhe se non altro questo lavoretto mi aiuta ad essere meno rompicoglioni quando mi telefonano..

1festa 1birra…tante volte rivista…

18 Ottobre 2006 Commenti chiusi

cosa rimane della festa della birra?
ora mi sembra sia passato un ciclone nella mia testa e nel mio intestino…ricordo che tutti erano stupiti che io fossi “ancora” al primo litro mentre loro già navigavano nei fiumi del terzo.quarto..ricordo di aver ballato il rock’an’roll con un mio amico..
ricordo sopratutto che tutte le mie amiche fidanzate mi presentavano ragazzi..e ricordo sopratutto di una di loro che mi diceva di scegliere tra i fratelli del ragazzo quello che mi piaceva perchè mi voleva come cognata..e loro più in imbarazzo di me. la sfortuna ha voluto che uno di loro mi fosse vicino in un momento in cui nn mi reggevo in piedi e mi abbia tenuto per mano..da li sn partite le sviolinate. il punto è che lui è tanto carino quanto timido per cui mi ha affidato alla cognata ed è sparito verso casa. l’indomani mattina non so se per caso o per volontà ci siamo ritrovati da soli a salutarci ma io stavo troppo male e sn andata via senza dire niente..come dire: con o senza alcool la mia intelligenza nn cambia.
un’altra persona entrata e uscita dalla mia vita a tempo di record..

the butterfly effect

9 Ottobre 2006 1 commento


?se non fosse partito pensi che sarebbe potuta durare??
la storia si riassume tutta in questa frase, da non prendere in considerazione se si considera che a farla è stata una persona che nn sa nulla di come è andata, ma molto vicina al mio stato mentale. Il punto è che la sua partenza me lo ha fatto idolatrare, mi ha portato a considerarlo come non è,perchè lui è un ragazzo che non mi è piaciuto nei modi di fare, nel modo in cui mi ha trattato: mi ha offesa e data per scontata dal primo minuto. Io non ho fatto nulla per dargli un?impressione diversa perchè non mi interessava cercare di fare colpo su di lui. Forse perchè conosco il suo background di amicizie, forse perchè dall?inizio sapevo che tutto quello che di male si fosse potuto dire di me lui lo sapeva alla perfezione. Non so cosa è scattato, non so perchè l?ho baciato. Non so davvero cosa avevo in testa, ma a volte i fili del destino sono troppo intrecciati perchè si possa vedere dove arrivano, questa storia avrà pure un suo perchè, una sua ragione d?esistere. Sono più che convinta che un giorno neanche tanto lontano, vedrò con i miei occhi il risultato del butterfly effect, sono più che convinta che la sua frase ?mi piaci da quando stavi con il tuo ex? sia una casella del puzzle, so per certo che questi anni, tutte le storie di questi anni, racchiusi nelle pagine del mio diario, raccontano anche di lui, di una persona che non conoscevo ma che mi girava attorno, di una persona che quando mi ha trovata non mi ha più voluta far andare via. Sono più che sicura che alla base di tutto ci sia il destino, un destino che adesso non capisco, che non mi fa vedere il motivo del mio comportamento. Sono convinta che non sia successo per caso. È entrato e uscito dalla mia vita senza che me ne rendessi conto, ma questo ragazzo, questo broncio perenne sembra destinato ad avere un ruolo più importante, magari sarà connesso con persone che gli stanno vicine, magari sarà lui a farmi conoscere il ragazzo della mia vita. Non lo so ancora. Non so cosa succederà, ma ho paura. E vorrei vederlo, vorrei farci l?amore, vorrei che mi parlasse dolcemente, vorrei vedere di lui la sua fragilità, vorrei vederlo di nuovo nel letto che guarda lontano mentre mi chiede di noi, vorrei sentire le sue braccia. Ma più di tutto vorrei che non mi facesse più soffrire, vorrei che fosse onesto e mi dicesse qualcosa di concreto senza lasciarmi in un limbo di domande.
Non so neanche se sarebbe davvero potuta durare tra di noi stando vicini, non ho la minima idea di cosa sarebbe successo, di sicuro avrei passato più tempo a difendere il rapporto che a viverlo…e sarebbe finita..credo proprio che alla fine sarebbe finita anche stando vicini, e questo è il motivo per cui non andrei mai da lui.

NUDA

1 Ottobre 2006 2 commenti


sceglere di non essere
mostrarsi l’antitesi delle reali intenzioni
perfetti e glaciali per tutti
perfetti nei gesti misurati
e ritrovarsi fuori dal tempo,
in un letto,
a volere tutto.
la schiena,
il seno, le gambe,
i baci, i sospiri le mani.
volere solo l’amore dei sensi
eppure vedersi NUDI,
anime NUDE e INDIFESE
arrivare oltre due occhi tristi.
trovare una guerra tra due anime
due IO che si scontrano
l’amore dei sensi e del cuore in conflitto
e allora urlare, dimenarsi, scalciare,
non riuscire a scappare.
intrappolati e NUDI.