c’era una volta e nn ci sarà mai più
sono troppo sensibile.
più che uscite sn sedute psicoanalitiche. che poi nn si capisce perchè. una persona prende una decisione e poi ci rimugina su. un’altra pensa di aver superato una cosa, ormai vecchia di anni, e invece bastano poche parole, lette per caso, per ridestare ricordi. Anzi no. ricordi un corno. Risvegliare rancori. Pensare di buttare giù qualche riga, ben sapendo che sarebbero un bel pò le righe che verrebbero giù, insieme all’orgoglio. E poi questi rancori migrano dal passato e arrivano ad un passato un pò troppo prossimo per essere passato del tutto. Rivolti ad una persona che forse ha avuto solo la sventura di capitare nella mia vita al momento sbagliato. O forse ero solo io quella sbagliata. O forse il binomio, o forse la persona è sbagliata nn lo sa. Insomma…serate strane, capaci di nn farci finire una pizza, ma di ingurgitare il dolce in due secondi. Serata al vetriolo, ammettendo vizi e virtù nostri e degli altri…ok, magari indugiando di più sulle virtù proprie e sui vizi degli altri. Chissenefrega. sono i nostri discorsi e li gestiamo noi. Eccheccavolo. E’ che come sempre la vita è complicata, strana. E poi ho scoperto che ho spostato la mia crisi depressiva annuale, da ottobre a settembre. Così l’ho anticipata. Arriva prima, passa prima…ma ora che ci sn dentro..come ogni anno, mi sembra di non trovare via d’uscita, una fuga sicura. Un rifugio…c’è il mio materasso che mi aspetta in una città lontana da qui. Cn persone che mi vogliono bene…ma nn conta. La malattia mentale è qui. E certi pensieri nn fanno bene. So di nn essere stupida, ma certe volte mi ci sento. So di non essere pesante, ma certe volte mi ci sento. So tante cose..ma so anche i contrari…Ecco. There’s something about me.
Sono immersa nello studio, le mie mattine sono tutte uguali, mi alzo, mi nutro e poi studio…stamattina è diversa. Forse perchè ieri è stata diversa o forse perchè sono io oggi diversa. Ieri erano due mesi dall’inizio della nostra storia. Giornata di studio e lezione…sino alle sette di sera. Mezza delusione perchè saltava la cena con due amiche e poi mia proposta di aperitivo per risollevare le sorti di una giornata anonima. Dopo l’aperitivo invece LUI mi propone un giro per la città. Bella più che mai perchè avvolta in una nebbia strana. E’ stata la prima volta che non si riusciva a vedere la torre del municipio stando in piazza. E così girottando siamo finiti dal lato opposto rispetto a casa…e quando stavamo per rientrare mi ha fatto fare una "scorciatoia"un passaggio che sbucava dritti dritti davanti ad un ristorante con la vista panoramica più bella della città. Mi ci ha trascinato dentro…perchè aveva organizzato la serata nei minimi dettagli. Prenotato il ristorante, corrotto le nostre amiche per far finta di voler far saltare la cena tutti assieme in modo da potermi organizzare lui la serata. Il posto era romanticissimo, il mangiare divino….e il tiramisù finale è stata la ciliegina sulla torta. Una serata fantastica
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